Archivio mensile:marzo 2016

La Gagà ribalta la sconfitta dell’andata contro Bergamo e torna seconda in classifica!

Era finita 68-65 in favore dei bergamaschi la gara di andata tra la Co.Mark Bergamo e la Gagà Milano Orzibasket. Quella volta si scriveva di un incidente di percorso per Orzinuovi, che avevano incassato soltanto la prima sconfitta e il campionato era ancora lungo. Stavolta, al suono della quarta sirena, mancheranno solo quattro partite e questa di oggi potrebbe essere cruciale per il definitivo secondo posto in classifica. L’inizio di gara è scoppiettante. Nessuna fase di scherma per le due compagini che si conoscono già abbastanza e subito una Bergamo molto aggressiva in difesa mette in crisi Orzinuovi grazie al suo pressing alto che non lascia respiro. Sono passati 5’13” quando coach Furlani decide di interrompere con un timeout e ribaltare il momentaneo 9-13. La reazione non si fa attendere, anzi la situazione si ribalta completamente. Orzinuovi non concede più niente, fa 7-0 di parziale costringendo il coach dei bergamaschi al timeout dopo un passaggio incompleto di Chiarello che regala l’ennesimo possesso ai padroni di casa (16-13 al 8’16”). Gli ultimi istanti di partita non sono entusiasmanti, se non per l’ultima palla sparata da Valenti dai 6 metri, che fissa il risultato sul 20-15 alla prima sirena. Il secondo quarto si apre con un canestro veloce di Perego, già a quota 8 punti fino a questo momento, e soprattutto con un’altra azione offensiva che costringe Chiarello al secondo fallo, subito richiamato in panchina (11’06”). La situazione da questo momento favorisce Orzinuovi, che riesce a staccare gli ospiti su un 28-22 che fa ben sperare. Non è mai tutto rosa e fiori in partite del genere, e infatti Bergamo si rifà avanti. Genovese commette fallo di sfondamento e subito Pullazi segna il canestro del 28-24 (15′). Da questo momento per ben tre minuti non segna più nessuno, a dimostrazione di come anche la trance agonistica più impetuosa sia fermata dalla massima concentrazione messa in campo dalle due squadre, che non vogliono mollare la posta in gioco. _DSC1995 (1)Milani segna la tripla del -1 (28-27 al 7’58”), Chiacig va a fare 0/2 in lunetta e Panni si prende il vantaggio col conseguente canestro (28-29). Mancano 61 secondi alla seconda sirena, quando Bergamo pensa bene di mandare in lunetta Chiacig ogni volta che impugna la palla, ma il Ghiaccione va a fare un provvidenziale 2/2 (30-29). L’ultimo minuto è la fiera degli errori, e il tabellone manda tutti a riposo a risultato invariato (30-29). Si rientra in campo con Perego che da lezioni di arresto e tiro, risponde solo Scanzi da tre punti, ma dall’altra parte Tex Bomb Tessitore reclama il titolo di tiratore dai 6,75 e infila una tripla con fallo, concludendo un gioco da quattro punti che infiamma il palazzetto. Prosegue il terzo quarto con il vantaggio degli orceani che è sempre di misura, ma le ultime azioni sono comandate dalla premiata ditta Ruggiero-Valenti. Il partenopeo a suon di assist manda continuamente Valenti a canestro e al termine del terzo quarto il tabellone recita +10 Orzinuovi, con l’inerzia della partita decisamente nelle mani dei padroni di casa (52-42 al 30′). Nell’ultimo quarto cala leggermente l’intensità: i bergamaschi ce la mettono tutta per attaccare, gli orceani ce la mettono tutta per difendere e il vantaggio della Gagà non viene mai sostanzialmente ridotto, ma non si vedono neanche parziali eclatanti. Finisce 69-58 una gara entusiasmante e che, soprattutto, ha fatto il miracolo di riportare l’entusiasmo a Orzinuovi.

Il commento a caldo di Antonio Ruggiero: «Sono molto contento della prova di squadra. Era importante rifarsi dopo Padova e l’occasione giusta era con una squadra tosta come Bergamo, che abbiamo saputo domare in difesa, aspetto su cui abbiamo lavorato più intensamente negli ultimi allenamenti. In attacco i possessi sono stati gestiti in maniera oculata e questo sarà un elemento importante da qui in avanti, perché ogni partita da oggi sarà sempre più dura»._DSC2304 (1)

Il commento a caldo di Adriano Furlani: «Era importante vincere oggi soprattutto per dare un segnale a noi stessi e per creare un feeling tale per cui i nuovi concetti portati da me, in quanto nuovo allenatore, paghino coi risultati sul campo. Sotto il profilo del carattere non avevo mai avuto dubbi sui miei giocatori, ma oggi a differenza dell’ultima partita contro Padova ho visto una reazione soprattutto sulla gestione dei momenti caldi della partita. Bisogna lavorare s

u una migliore fluidità offensiva, perché oggi il lavoro a due tra Ruggiero e Valenti ha pagato, ma bisogna avere molte più soluzioni»

Manuel Caldarese – Ufficio Stampa A.S.Dil. Pallacanestro Orzinuovi

Orzinuovi alla ricerca della svolta: con Bergamo la battaglia per il secondo posto

È tempo di test importanti per la Gagà Milano Orzibasket, quando mancano soltanto cinque giornate al termine della stagione regolare. Al palAmbienti sta per arrivare la corazzata allenata dall’espertissimo Cece Ciocca, quella Co.Mark Bergamo che, con quindici vittorie nelle ultime sedici partite, è senza dubbio la squadra più in forma del campionato, capace anche, due settimane fa, di espugnare il campo della prima della classe Apu Gsa Udine. Di tutt’altro tipo è la situazione in cui si trova Orzinuovi, reduce da una brutta sconfitta in quel di Padova che ha mostrato una squadra fragile e non in grado di chiudere un match che sembrava messo in ghiaccio sul +13 a metà del terzo quarto. Servirà da stimolo per ritrovare voglia, carattere ed entusiasmo questa bruciante battuta d’arresto o avrà lasciato ulteriori strascichi nelle menti dei giocatori orceani? Solo il campo ci darà una risposta. Intanto coach Furlani si è rimesso subito all’ opera per mantenere alta l’intensità e la qualità degli allenamenti e lavorare sugli aspetti tecnici, ma anche mentali che domenica scorsa non hanno funzionato. Perché se la difesa è in netto miglioramento nelle ultime gare, caratteristiche come fluidità offensiva e capacità di trovare soluzioni efficaci nei momenti salienti della partita non sono ancora al top. La Co.Mark degli ex Panni e Chiarello era già una squadra temibile all’andata, ma ora lo è ancora di più dopo l’inserimento dell’argentino Ghersetti, giocatore di grandi qualità tecniche e fisiche e dall’invidiabile carriera. Questa ala/pivot classe ’81, che vanta esperienze importanti in Italia tra serie B e A2 con le maglie di Veroli, Brescia, Vigevano, Verona, Ferentino e Reggio Calabria, è stato un vero colpo di mercato, in grado di alzare sensibilmente il livello del reparto lunghi e di contribuire con numeri importanti alla causa bergamasca (13,5 punti e 6,3 rimbalzi di media). Alla quale, purtroppo per coach Ciocca, non potranno contribuire Bloise e Planezio, entrambi indisponibili. È il momento di invertire la rotta per la Gagà Orzibasket, e di sfatare il tabù rappresentato da Bergamo, per ora sempre vittoriosa contro i bresciani nei loro incontri di serie B. All’andata finì 68-65 per la Co.Mark. Vincere di quattro lunghezze o più, porterebbe Orzinuovi a guadagnarsi quella seconda posizione occupata proprio da Bergamo, ma soprattutto sarebbe una grande iniezione di fiducia ed entusiasmo per la squadra di Furlani. In una sfida che profuma di playoff. Appuntamento al palAmbienti di Orzinuovi domenica 20 marzo, ore 18.

Andrea Muzio – Ufficio Stampa A.S.Dil. Pallacanestro Orzinuovi

L’OrziBasket cade in quel di Padova

La sfida tra Padova e Orzinuovi è importantissima per i padroni di casa, che vogliono rosicchiare gli ultimi due punti che li porterebbero definitivamente in zona playoff, completando il quadretto magico delle 7 vittorie nelle ultime 9 sfide, con l’ottava ai danni di Orzinuovi. Padova è priva di Stojkov e Tuci, quindi si presenta in campo con Canelo, Schiavon, Lazzaro, Crosato e Calzavara. Dal canto suo Orzinuovi deve fare a meno ancora di Bona e Chiacig, e si presenta sul parquet con Perego, Cantone, Valenti, Motta e Ruggiero. L’inizio di gara è scoppiettante e vede Lazzaro e Valenti sfidarsi a singolar tenzone nella pitturata, scambiandosi colpi a suon di fondamentali. Si sbloccano per Orzinuovi anche Ruggiero e Perego, portando il referto leggermente in favore della Gagà, finché la tripla di Cantone al 7’13” costringe definitivamente coach Friso al timeout sul risultato di 8-16. La strigliata ai veneti ha i suoi effetti, e al rientro in campo è proprio Schiavon a riaprire le danze con una triple che, condita dal fallo di sfondamento seguente di Ruggiero, rialza il morale dei padroni di casa che concludono il primo quarto nettamente in partita (16-21). La seconda frazione di gioco inizia con un assedio della Broetto che, per ben un minuto, continua a stare nella metà campo offensiva, riuscendo a concludere poi con un canestro di Salvato. A rispondere dall’altra parte c’è Genovese prima con un canestro in sospensione e poi con una schiacciata, e la partita comincia a farsi davvero interessante. Le difese si fanno più aggressive, tanto che quando coach Friso chiama un timeout al 14’39”, saranno solo Di Fonzo e Ruggiero ad aver aggiunto canestri al tabellone (20-27). Padova torna sul parquet più cattiva che mai e, dopo ad aver infilato un 7-0 di parziale pareggiando i conti, Ferrara ha anche la palla del vantaggio dalla lunetta ma fa 0/2. La situazione è critica, perché per circa tre minuti Orzinuovi non ha segnato neanche un punto (27-27), ma ci pensa Motta a fare il canestrino del ritrovato vantaggio. Fino alla seconda sirena ci sarà spazio solo per un altro canestro di Ruggiero, e le due squadre vanno a riposare sul 17-21. Il terzo quarto inizia col Perego show, ma soprattutto con una difesa orceana a denti stretti, che concede nei primi 7 minuti solo due canestri ai soliti Crosato e Lazzaro. Si entra negli ultimi 180 secondi sul 31-43, ma Padova si rifà avanti. Prima Canelo mostra a tutti come si penetra in area, andando due volte in lunetta a fare 4/4. Riemerge poi Orzinuovi, ma ormai la Broetto è rientrata in partita e gli ultimi due canestri di Busca e Canelo fissano il tabellone sul 42-47. Il quarto quarto inizia con una fase di studio tesissima. In due minuti si vede solo un libero realizzato da Valenti, ma poi esplode la miglior Padova della serata. Valenti viene marcato strettissimo nella pitturata e, dopo che due buone azioni ben concluse da Ferrara e Canelo hanno portato il risultato a 48-50, il capitano è orceano è costretto a un’infrazione di passi, che mette nelle mani dei ragazzi di coach Friso la palla per il pareggio. Canelo vuol prendersi il dito con tutta la mano e la spara da tre. Solo retina per lui, subito timeout chiamato da coach Furlani (51-50 al 34’09”). La strigliata non funziona, perché al rientro sul parquet la musica non cambia. Zero punti per Orzinuovi, mentre un velocissimo 5-0 della Broetto costringe Furlani a un altro timeout (56-50 al 35’31”). Orzinuovi non riesce a fare il parziale che cerca, anzi si arriva al 37’55” decisamente nelle più alte. Fallo per Valenti, il capitano si lamenta troppo e si becca anche il tecnico. Sembra ormai tutto perduto, ma Canelo sbaglia il libero e anche il possesso viene gestito male. La Gagà non riesce però a farsi avanti, Tessitore sbaglia una tripla e Perego riesce ad andare in lunetta quando ormai è troppo tardi. Mancano solo 37 secondi, segna il primo, sbaglia apposta il secondo e la palla viene messa fuori con l’ultimo tocco proprio di Padova. Ruggiero segna e la distanza è di un solo possesso (59-56). Sembra esserci speranza, ma in lunetta Crosato non si fa prendere dall’emozione, fa 2/2 enell’azione successiva rifila anche la stoppata della vittoria ai danni di Ruggiero. La vittoria di Padova è ormai inesorabile, e il libero di Canelo insieme al successivo canestro di Cantone servono solo a fissare il risultato sul 62-58. Manuel Caldarese Ufficio Stampa A.S.Dil. Pallacanestro Orzinuovi

Coach Furlani: “I panni sporchi si lavano in casa”

La società puntualizza, in merito all’intervento di coach Adriano Furlani di mercoledì 9 marzo a Basket Time, che nello spogliatoio di Orzinuovi non esiste alcun tipo di problema personale, nella fattispecie tra Furlani e Valenti. “I commenti che ho fatto -spiega Furlani- erano del tutto scherzosi. Io e Rudy ci chiamiamo reciprocamente padre adottivo e figlio adottivo, quindi non vedrei il motivo di andare a parlare di problemi personali, semmai esistessero, in un salotto televisivo. I panni sporchi si lavano in casa. Se ci fossero problemi tra me e un qualsiasi giocatore, cercherei di risolverli nello spogliatoio”.

Manuel Caldarese – Ufficio Stampa A.S.Dil. Pallacanestro Orzinuovi

Preview Virtus Padova – Gagà Milano OrziBasket

Ritorna dalla coppa Italia di Rimini a bocca asciutta la Gagà Milano Orzibasket, che non è riuscita a superare il non certo semplice ostacolo rappresentato dalla semifinale con Forlì. Nonostante la sconfitta, sia Furlani che la società hanno avuto dei riscontri positivi e tutt’altro che secondari per il prosieguo della stagione. Il coach ha visto una squadra compatta dal punto di vista mentale e questo è stato confermato dalla prestazione difensiva più che discreta. Poi è chiaro, come più volte ribadito dall’allenatore ferrarese, che la fluidità offensiva e la completa trasposizione sul campo dei concetti inculcati in allenamento hanno bisogno di più tempo per essere espressi, nel complesso, dai giocatori. Questa è, infatti, solo la terza settimana di allenamenti a conduzione furlaniana. Dal canto suo, la dirigenza è contenta di aver partecipato a una manifestazione di questo calibro per la prima volta nella sua storia e ha già espresso i suoi più sentiti ringraziamenti al pubblico orceano, accorso in massa in riviera romagnola per sostenere la propria squadra. Quei 450 calorosi e fedeli tifosi saranno il sesto uomo in campo da qui fino alla fine della stagione, perciò la società non ha di che rallegrarsi. Archiviata la pratica coppa Italia, però, bisogna pensare al futuro prossimo. Orzinuovi vuole ripartire in campionato da dove aveva concluso, e cioè dalla vittoria con Mortara, ma per farlo dovrà andare a violare il campo della Broetto Costruzioni Virtus Padova, impresa alquanto ardua al momento. I veneti sono in un periodo di grazia e, con sette vittorie nelle ultime nove partite, si sono pienamente rilanciati nella corsa playoff, dopo un inizio di stagione non facile (essendo loro, tra l’altro, neopromossi dalla serie C). Attualmente ricoprono la nona posizione a due punti di distacco dall’ottavo posto (occupato dalla RimaDesio) che vorrebbe dire, appunto, playoff. La Virtus Padova non è la stessa che alla decima giornata di andata dovette cedere abbastanza nettamente al PalAmbienti (70-51 per Orzinuovi). L’innesto dell’esperto playmaker Stojkov, ex Montichiari e avversario dell’Orzibasket la passata stagione, ha creato una quadratura di gioco importante per gli equilibri di coach Friso. Ci saranno anche Canelo, talentuosa guardia domenicana classe ’89, che è anche uno dei giocatori più solidi dal punto di vista realizzativo, e il senatore classe ’72 Leo Busca, che all’andata erano indisponibili. Ulteriore variazione nel roster è l’inserimento dell’ala Di Fonzo a sostituire Sabbadin. Con queste premesse non sarà di certo una passeggiata per la Gagà conquistare quei 2 punti che varrebbero oro e che le permetterebbero di mantenere la seconda posizione ai danni della Co.Mark Bergamo, minaccia incombente in classifica ( -2 punti da Orzinuovi) che farà visita agli orceani domenica prossima. Quello di Padova sarà un’ulteriore occasione per coach Furlani di vedere a che punto siano i lavori e di misurare quanto tempo sia ancora necessario per plasmare la squadra a sua immagine e somiglianza. Appuntamento alla palestra comunale di Rubano domenica 13 marzo, ore 18.

Andrea Muzio – Ufficio Stampa A.S.Dil. Pallacanestro Orzinuovi

Walcor OrziBasket battuta in Coppa Italia da Forlì

Finalmente è tutto pronto per la prima storica coppa Italia di Orzinuovi. Si scende sul parquet alle 16:15 ed entrambe le squadre promettono di giocarsi la partita col coltello tra i denti, per poter disputare la finale contro Roma, uscita vincente dallo scontro con Montegranaro, l’indomani stesso. Il primo quarto viene battezzato subito da una tripla di Marco Bona, anche se subito si innesca una fase di scherma che consente alle due formazioni di studiarsi. Si arriva al quinto minuto con le palle perse e le azioni difensive che la fanno da protagonista, ma soprattutto con una tripla di Cantone che alza gli umori degli orceani, portandosi in vantaggio 4-8. Lo scontro continua alla pari, punto a punto e, quando Forlì innesca sette punti di fila per mano di Bonacini, Maggio e Arrigoni, coach Furlani pensa bene che è il momento di organizzare l’ultimo 1’37” chiamando timeout (17-13). Gli ultimi 97 secondi non trovano la marcia in più invocata dalla panchina Walcor, ma il canestro di Valenti porta sul -2 Orzinuovi alla prima sirena (17-15). Il secondo quarto inizia con uno stallo alla messicana che mette in mostra due squadre inconcludenti in fase offensiva per più di due minuti. Coach Garelli ha ben educato la sua squadra in questi mesi a gestire queste situazioni, e i suoi cinque concedono solo un punticino di Valenti dalla lunetta, dopo aver rimediato un Hack-a-Shaq da parte della difesa forlivese, che non molla un centimetro. I risultati si vedono, perché quando Pederzini si sblocca fa veramente male alla formazione targata Walcor: ne fa 10 solo in questa frazione di gioco e solo una stoppata di Valenti ai danni di Pignatti nel finale di tempo tiene i suoi su un distacco ragionevole di 6 lunghezze (33-27). Il terzo quarto inizia con la strigliata di Furlani che risuona nelle orecchie dei suoi e li carica. Valenti non le manda a dire a Bonacini tanto da dover fare intervenire l’arbitro per riappacificare e, anche se l’aria sembra troppo tesa, per la Walcor è solo tensione agonistica che sale. Chiacig domina sotto canestro e un canestro di Cantone in contropiede porta Orzinuovi a un possesso di distacco dopo poco meno di 4′. Nell’azione difensiva, come se non bastasse, Bona condisce il tutto con una palla rubata e conseguente fallo antisportivo di Pederzini che sgambetta senza accorgersi il numero 18 orceano. Il bomber in casacca azzurra segna entrambi i liberi (40-39) e, dopo un canestro di Arrigoni, arriva la tripla di Genovese a pareggiare definitivamente i conti (42-42). La seconda metà del terzo quarto vede Orzinuovi tornare in difficoltà. Non riesce più a sfondare, ma riescono a subire poco. Forlì allunga ancora di 4 punti per mano di Bonacini e Pignatti e Furlani decide che è tempo per un altro timeout (17’43”). Non succede niente per un minuto e mezzo, salvo un 1/2 dai liberi di Bona, mentre gli ultimi 60 secondi concedono una tripla a Bonacini e una palla rubata del solito Bona che va ad appoggiare alla tabella all’ultimo secondo con un contropiede in solitaria, riportando orzinuovi a 4 punti di svantaggio al 30′ (49-45). Si torna sul parquet per gli ultimi dieci minuti di gioco e per quasi 4 minuti Forlì dilaga. Mette a segno un parziale di 10-2, a coach Furlani cascano le braccia e interviene con un timeout. Orzinuovi riesce a tenere banco da questo momento, ma il distacco rimane sempre di 10 punti. Solo negli ultimi 3 minuti le triple di Cantone e Motta, insieme a un libero di Valenti, riportano a -5 il distacco. Si entra nell’ultimo minuto di gioco dopo un libero messo a segno da Arrigoni, e da questo momento i liberi di Motta e Arrigoni accompagnano la partita al finale di fuoco. Dopo due liberi sbagliati di Ferri, la tripla di Bona fa segnare al tabellone 66-64. Orzinuovi ci crede, ma la fortuna non è più al fianco dei giocatori in maglia Walcor. Ferri fa 2/2 dai liberi (68-64) e diventa inutile l’ultima azione, comunque non andata a buon fine. Suona la quarta sirena e gli orceani sono costretti a tornare a casa con l’amaro in bocca di aver tenuto testa fino all’ultimo minuto. Il commento a caldo di coach Furlani «È sicuramente una grande delusione. Non potevo pensare di avere già una squadra con padronanza delle azioni difensive. Questo è il momento della confusione, e Forlì ha messo in luce questo aspetto non concedendo nulla. I due break negativi ci hanno condizionato, e questo da ora in avanti non dovrà più accadere. Abbiamo necessita di giocare con facce diverse. Una reazione c’è già stata, ma c’è da lavorare».

Manuel Caldarese – Ufficio Stampa A.S.Dil. Pallacanestro Orzinuovi

Walcor OrziBasket: la presentazione della Coppa Italia

La Gagà Milano Orzibasket, che per questa occasione mette in mostra la canotta «Walcor», si è presentata ai nastri di partenza del campionato con un progetto molto ambizioso: provare a giocarsi la vittoria finale nei playoff. Non è stato un cammino senza intoppi fino a questo momento, però. Prima la sconfitta contro Bergamo ha sfatato il mito della compagine imbattibile, poi Udine che si è vendicata della sconfitta subita davanti ai propri tifosi asfaltando una Orzinuovi per la prima volta impotente in casa sua (66-93 recitava il tabellone alla quarta sirena), infine la sconfitta rimediata contro Moncalieri, che è costata la panchina a Riccardo Eliantonio. All’allenatore uscente è subito subentrato coach Adriano Furlani, arrivato già con ottime ragioni per lottare in tutti i modi e provare a vincere il trofeo: «Sono qui da un paio di settimane -spiega Furlani- e stiamo lavorando su piccoli accorgimenti alla volta. La coppa è un’occasione che può coronare un’intera stagione. Se l’obiettivo e il traguardo di una stagione è la vittoria del campionato, la coppa Italia è un premio che i giocatori si meritano. La competizione è alta e l’emozione è molta, perché gli occhi della pallacanestro italiana in quei giorni sono tutti puntati su Rimini. Cercheremo di farcela nel rispetto di tutti, ma sopratutto di noi stessi». È vero anche che in tutte le altre partite i ragazzi di coach Furlani hanno dato prova di saper gestire situazioni per nulla favorevoli, in primis il recupero di un -11 in casa di Costa Volpino, con un roster in manutenzione e per nulla collaudato. Alle date del 5 e 6 marzo Orzinuovi promette di ripresentarsi al meglio, con un gruppo ricompattato e rinforzato da giocatori del calibro di Tessitore e Genovese. Ma non è questione di chi c’era prima o di chi è arrivato dopo la qualificazione. Il punto di forza sul quale può da sempre contare il coach è l’infinità di soluzioni offensive che il roster consente. La mente della squadra Cantone distribuisce ottimi palloni indistintamente agli esterni quanto ai lunghi, che di conseguenza possono mettere in mostra al meglio le loro doti. Le minacce a questo gioco di squadra da manuale sono i cali di concentrazione. Non sarebbe la prima volta se la compagine orceana rischiasse di rimettere in discussione un risultato già certo solo per aver calato il ritmo di gioco. Ad ogni modo il bello di Orzinuovi, in questo periodo, è che sembra possedere assi che non si sono ancora messi in mostra del tutto. L’infinita esperienza di Chiacig è rimasta ancora troppo ai margini della pitturata, zona che invece potrebbe comandare in qualsiasi momento, o le giocate di Genovese che spaziano da degli ottimi movimenti in area, a un ottimo tiro dalla distanza, lo rendono un giocatore difficile da marcare. Il punto di forza orceano si mette in mostra solo di partita in partita, e chissà che un Tessitore in formissima non vada a ricordare anche al pubblico di Rimini il perché del suo soprannome «Tex Bomb». In ogni caso le partite della Walcor Orzibasket saranno imprevedibili.

TOP SCORER: Antonio Ruggiero (13.7 ppg)

BEST TWO-POINTER: Rodolfo Valenti (108-172, 63%)

BEST THREE-POINTER: Carlo Cantone (44-90, 49%)

BEST REBOUNDER: Rodolfo Valenti (6.1 rpg)

BEST ASSIST-MAN: Carlo Cantone (3.9 apg)

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